Una moglie dalla seconda vita

Il detective privato Mario, dell’agenzia GRUPPO SAROS INVESTIGAZIONI, ci racconta la vicenda di un uomo che, preso dal troppo lavoro, non si accorge delle allegre serate di sua moglie tra motel e sexy shop.

 

Un giorno contatta l’agenzia un uomo tra i 35 e i 40 anni, sposato da circa dieci con una coetanea. Si erano conosciuti durante il periodo universitario e dopo il matrimonio non avevano avuto figli. Negli ultimi tempi il loro rapporto era notevolmente cambiato: l’intimità era diminuita, non c’era più dialogo ed era subentrata anche la noia. Lui, inoltre, era spesso fuori per lavoro. Il nostro cliente descrive sua moglie, anche lei impegnata professionalmente, come una donna molto tranquilla, poco amante della vita notturna.

A parte il calo di desiderio da parte di entrambi, visto come conseguenza fisiologica di un rapporto di lunga data, il marito aveva avuto i primi sospetti sulla moglie una sera in cui si era collegato a Internet con il computer di casa. Tra la lista dei preferiti del motore di ricerca utilizzato, aveva trovato il riferimento al sito di un sexy shop. Gli sembrò strano poiché la moglie non aveva mai manifestato interesse per quel genere di negozi e per i loro prodotti. Quando le aveva chiesto il motivo di quella ricerca, lei aveva risposto che era stata una semplice curiosità nata da discorsi tra donne. Vista la tranquillità con la quale la moglie gli aveva spiegato la cosa non ci fece caso, ma gli tornò in mente la settimana successiva, durante un viaggio di lavoro. La situazione gli era sembrata alquanto particolare e sapeva benissimo che affrontare nuovamente il discorso non avrebbe portato a nulla se non a una lite.

Capì che l’unico modo per sapere cosa stava succedendo era controllare ciò che la moglie faceva in sua assenza. Però non voleva rivolgersi ad amici e famigliari. Così, dopo averci riferito la situazione, l’uomo partì per lavoro. Il giorno della sua partenza, un lunedì, iniziammo il nostro servizio monitorando anche la pausa pranzo che normalmente la donna trascorreva con un gruppo di colleghi. Durante l’appostamento notammo che, terminato il pranzo, la donna usciva a fumare una sigaretta sempre con lo stesso collega, senza però mostrare atteggiamenti intimi. Anche la moglie, come il marito, dedicava molto tempo al lavoro tornando a casa a sera inoltrata, ma facendo orari completamente diversi dal collega con cui si intratteneva a fumare. Il giovedì sera, al termine dell’orario di lavoro, la donna cenò in un ristorante con alcuni colleghi, tra cui l’uomo con cui divideva il vizio del fumo che l’aveva poi riaccompagnata all’auto, mostrando anche in quest’occasione un rapporto esclusivamente amichevole.

Il venerdì sera dopo il lavoro la donna uscì vestita di tutto punto e salì a bordo di un’auto guidata da un’altra donna di circa 30 anni. Dopo aver cenato insieme in un ristorante, le due donne si diressero in un locale dove ad attenderle c’erano due uomini, anche loro sulla trentina, con i quali si allontanarono dal locale a bordo di due auto diverse. L’auto delle donne fece strada fino a un sexy shop dove i quattro acquistarono oggetti e un paio di film. All’uscita si formarono le coppie uomo/donna, entrambe salirono sulle auto per dirigersi verso un motel, dove le due coppie entrarono ognuna in una stanza. Dopo circa un’ora i due uomini si scambiarono le camere. Alle 4 del mattino le due coppie lasciarono il motel e, una volta uscite, le due donne si diressero a casa di un’amica, dove avrebbero poi trascorso il resto del weekend, così come la donna da noi pedinata aveva detto al marito. Attenzione quindi: chi è troppo preso dai propri affari rischia di trascurare le persone vicine sino a quando è troppo tardi.